TORRENT

Pratiche comuni per la riduzione del rischio nella gestione dei bacini idrografici dei torrenti

A causa della crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, soprattutto nell’attuale scenario di cambiamento climatico, una pianificazione accurata ed efficace delle opere di regimazione dei torrenti è diventata uno strumento essenziale per prevenire il rischio geo-idrologico. Questo tipo di rischio non conosce confini amministrativi, per cui l’adozione di strategie comuni per migliorare la gestione dei bacini idrografici e proteggere infrastrutture, beni e vite umane diventa essenziale in territori vulnerabili come l’Italia e la Slovenia. Inoltre, la moderna pianificazione degli interventi richiede di lavorare a scala di bacino anche in contesti transfrontalieri. Pertanto, la cooperazione tra autorità pubbliche, agenzie settoriali e organizzazioni di ricerca è l’unico modo per condividere prospettive e conoscenze diverse, consentendo lo sviluppo di soluzioni congiunte basate su una visione più ampia delle sfide comuni. Il progetto TORRENT mira proprio a stabilire linee guida condivise e transnazionali per monitorare lo stato e la funzionalità delle opere di controllo dei torrenti e valutare l’efficacia a lungo termine delle strutture, dando priorità agli interventi di manutenzione e migliorando le strategie di gestione dei bacini idrografici. In questo modo, sarà possibile attuare un coordinamento più rigoroso che porti alla costituzione di una banca dati comune delle opere di regimazione dei torrenti e a un monitoraggio su larga scala del rischio geo-idrologico, sfruttando protocolli di acquisizione dati condivisi con l’utilizzo di nuove tecnologie.

Obiettivo specifico: PO 2 – Un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché della mobilità urbana sostenibile

Obiettivo specifico: SO 4 – Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici, la prevenzione dei rischi di catastrofi e la resilienza, prendendo in considerazione approcci ecosistemici

Tipologia: Progetto standard

Durata del progetto: 18/ 4/ 2024 – 17/ 6/ 2026 (26 mesi)

Budget totale: 717.094,89 eur

Budget FESR: 573.675,90 eur

Partner principale: Università degli studi di Udine

Partner del progetto:

  • Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali ed ittiche – Servizio sistemazioni idraulico-forestali irrigazione e bonifica
  • Regionalni razvojni center Koper
  • Univerza v Ljubljani

Partner Associati:

  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Protezione civile della Regione
  • Ministrstvo za naravne vire in prostor Direkcija RS za vode Urad za upravljanje z vodami Sektor območja jadranskih rek z morjem
  • Comunità di Montagna della Carnia

Obiettivi del progetto:

  • Stabilire linee guida condivise e transnazionali per monitorare lo stato e la funzionalità delle opere di controllo dei torrenti.
  • Valutare l’efficacia a lungo termine delle strutture, dando priorità agli interventi di manutenzione.
  • Migliorando le strategie di gestione dei bacini idrografici.

Output del progetto:

Il progetto TORRENT ha riunito le conoscenze e le esperienze dei partner sloveni e italiani e ha sviluppato procedure e strumenti comuni per il monitoraggio dei torrenti e delle opere di regimazione. I risultati supportano la valutazione dell’efficacia delle opere esistenti, la definizione degli interventi manutentivi prioritari e una gestione più coordinata dei bacini idrografici. Consentono ai gestori di prendere decisioni sulla base di dati storici, indagini sul campo e moderne analisi spaziali.

Bacini pilota e indagini sul campo

La metodologia comune è stata testata nelle aree pilota dei torrenti Moscardo e Orteglas in Italia, nonché del corso d’acqua nei pressi del Krvavec e del fiume Osapska in Slovenia. I partner hanno raccolto dati storici e attuali, verificato lo stato delle opere di regimazione dei torrenti ed effettuato rilievi topografici. Il confronto tra modelli digitali del terreno relativi a periodi diversi ha consentito di analizzare l’erosione, la deposizione dei sedimenti e le variazioni degli alvei.

Il rapporto sulle aree pilota ne presenta le caratteristiche naturali e i principali processi geo-idrologici. Costituisce una base per comprendere le differenze tra i bacini e adattare gli interventi alle loro specificità.

Scarica il documento: WP2_A2.2_D.2.2.1._ITA_ENG_SLO

Linee guida comuni per migliorare la pianificazione e la manutenzione

Sulla base delle esperienze maturate nelle aree pilota, i partner hanno elaborato linee guida comuni sulle buone e cattive pratiche. Il documento affronta la raccolta, l’elaborazione e lo scambio dei dati e mette in evidenza le criticità che possono influire sulla qualità delle analisi e sulla pianificazione degli interventi.

Le linee guida promuovono l’utilizzo di dati comparabili e di procedure operative coordinate. Insieme alla valutazione dello stato e della funzionalità delle opere e all’utilizzo dell’indice di priorità di manutenzione (MPi), forniscono una base tecnica per definire l’ordine di priorità degli interventi manutentivi.

Scarica il documento: WP2_A2.4_D2.4.4_ITA_ENG_SLO

Trasferimento dei risultati ad altri bacini

Il rapporto sulle possibilità di applicazione su scala più ampia riunisce i principali risultati del progetto: la banca dati condivisa, i modelli digitali del terreno relativi a periodi diversi, l’indice di priorità di manutenzione e gli strumenti operativi sviluppati.

Il documento presenta le possibilità di utilizzare questi risultati in altri bacini sloveni e italiani e su scale spaziali più ampie. Fornisce così una base per continuare a utilizzare le soluzioni del progetto nel monitoraggio dei corsi d’acqua, nella valutazione dell’efficacia delle opere e nella pianificazione della manutenzione anche dopo la conclusione del progetto.

Scarica il documento: WP3_A3.2_D3.2.1_ITA_ENG_SLO

Strumento per QGIS

Nell’ambito del progetto è stato sviluppato il plugin HydroGeomorphology Tools for QGIS, destinato ai professionisti che si occupano di pianificazione idrologica e gestione dei bacini idrografici. Lo strumento supporta l’applicazione della metodologia sviluppata nell’ambiente QGIS e l’elaborazione dei dati spaziali per l’analisi dei processi nei bacini.

Il plugin consente di trasferire i risultati della ricerca nel lavoro pratico dei gestori e dei pianificatori e supporta la ripetizione e l’aggiornamento delle analisi con nuovi dati.

Accedi allo strumento HydroGeomorphology Tools for QGIS: https://gitlab.com/hydrolab_uniud/hydrogeomorphology-tools-for-qgis-homepage

Scambio di conoscenze e conferenza finale

I risultati del progetto sono stati presentati alla conferenza finale del 28 maggio 2026 a Tolmezzo. L’evento ha riunito rappresentanti di organizzazioni di ricerca, amministrazioni pubbliche e altre istituzioni che operano nell’ambito della gestione dei corsi d’acqua e della riduzione dei rischi naturali.

I partner hanno presentato le procedure e gli strumenti sviluppati, le esperienze maturate nelle aree pilota e l’importanza della comunicazione per la diffusione e l’utilizzo dei risultati. La conferenza ha consentito un confronto tecnico sul futuro utilizzo delle soluzioni e sulle possibilità di futura cooperazione transfrontaliera.

Scarica la presentazione dell’Università di Udine: Conferenza_Tolmezzo_UniUD_presentazione_ITA

Scarica la presentazione del Centro regionale di sviluppo Capodistria: Conferenza_Tolmezzo_RRCKoper_presentazione_ITA_SLO

 

Sito internet di Interreg ITA-SLO: https://www.ita-slo.eu/sl

Sito internet di TORRENT: https://www.ita-slo.eu/sl/torrent

 

Informazioni di contatto:

Mojca Fabbro

Tel.: 05 66 37 585

E-mail: mojca.fabbro@rrc-kp.si

Regionalni razvojni center Koper
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